
A cura di Manuela Moschin
Tiresia tra arte e poesia
Nel mensile culturale Art e Dossier, del mese di settembre 2020 (vedi copertina), che vi invito a leggere, viene trattato il mito di Tiresia, come tema più volte citato, oltre che nell’arte, anche nella letteratura.
Il mito di Tiresia
Per quanto riguarda la storia del mito di Tiresia, Rossana Mugellesi e Stefania Landucci riportano quanto segue:
“Il mito. Passeggiando sul monte Citerone, Tiresia incontrò due serpenti che si stavano accoppiando e, avendo colpito la femmina con un bastone, si trovò di colpo mutato da uomo in donna. Sette anni dopo, di fronte alla stessa scena e avendo agito allo stesso modo, si rivide tramutato in uomo.
Per il fatto di aver provato questa doppia natura fu consultato da Zeus ed Era che discutevano se in amore il piacere femminile fosse maggiore o minore di quello maschile. Rispose che se il piacere ha dieci parti la donna ne riceve nove e l’uomo solo una; alla rivelazione del segreto, Era si infuriò e lo rese cieco, ma Zeus, non potendo cancellare quanto deciso da un’altra divinità, lo ricompensò con la facoltà di prevedere il futuro e di vivere per sette generazioni.”
Tiresia nella letteratura moderna
Nella rivista mensile Art e Dossier viene precisato che vari scrittori, a partire da Andrea Camilleri, Primo Levi e Cesare Pavese hanno ripreso la storia del mito nei loro scritti.
Primo Levi, per esempio, in La chiave a stella si definisce un po’ Tiresia, scrivendo:
“In tempi lontani anch’io mi ero imbattuto negli dei in lite tra di loro; anch’io avevo incontrato i serpenti sulla mia strada, e quell’incontro mi aveva fatto mutare condizione donandomi uno strano potere di parola: ma da allora, essendo un chimico per l’occhio del mondo, e sentendomi invece sangue di scrittore nelle vene, mi pareva di avere in corpo due anime, che sono troppe.”
Cesare Pavese, invece, nei Dialoghi con Leucocito, scrive:
“Non c’è vicenda di Tebe in cui manchi il cieco indovino Tiresia. Poco dopo questo colloquio cominceranno le sventure di Edipo – vale a dire, gli si aprirono gli occhi, e lui stesso se li crepò dall’orrore”.
Cecità, veggenza e poesia
La cecità, dunque, si configura come un attributo del veggente. Persino nell’episodio di Odissea X, l’eroe si consulta con Tiresia per il suo ritorno a Itaca. Ne conseguì la convinzione che perdere la vista è legato alla possibilità di prevedere il futuro. Scrivere poesie o predire il futuro, quindi, è un dono degli dei.
Condivido una bellissima citazione di Pablo Picasso, tratta dalla stessa rivista letteraria qui menzionata:
“L’arte è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede ma ciò che dice a se stesso riguardo ciò che ha visto”.
Le qualità artistiche e letterarie, dunque, provengono dal mondo interiore, e il pittore o il poeta sono in grado di materializzarle tramite le loro doti sensitive.
Tiresia nell’arte
Il dipinto raffigura Tiresia predice il futuro a Odisseo di Johann Heinrich Füssli (1780-1783), Vienna, Albertina.

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Vi ringrazio
A presto
Manuela
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Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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