Cerca
  • Manuela Moschin

Alessandra Iannotta e Gli occhi di Asha

Recensione


A cura di Manuela Moschin


“Gli occhi di Asha” è un libro profondo, che narra la storia della reincarnazione di un’anima. Asha, Emma, Zoe, Matilde, Elena, Maddalena e Delia sono le protagoniste del romanzo, che interpretano, in modo vigoroso, un ruolo alquanto ardito. È il coraggio della donna, infatti, che emerge in sintonia con le sue esperienze, tramite un risveglio dell’anima, raccontata mediante una scrittura soave e poetica.

L’Anima si chiama Asha ed ella, nelle sembianze di una tigre, esegue una danza rituale, assieme ad altre anime, prima di incarnarsi.

Si tratta di un’allegoria della vita, che avvolge i meandri della mente, mediante un intreccio di racconti appassionanti. Sono passi letterari circondati da un’aura di misticismo.

È presente del lirismo in ogni storia, che si condensa in una sublime saggezza. La vita consiste di dure prove, ma Asha dotata di coraggio dimostra che c’è sempre un filo di speranza al quale aggrapparsi. Il primo capitolo del libro si apre con “La danza delle anime”. Un suggestivo incontro di alcuni animali intorno a un Fuoco sacro.

È qui che Alessandra Iannotta introduce la Tigre, l’Aquila, il Lupo, la Libellula e la Tartaruga, rivelando poeticamente le loro doti:”Si narra che le Anime eterne per potersi incarnare di nuovo, abbiano bisogno di compiere una Danza, ma non una danza qualsiasi”.

Concludo esprimendo i complimenti all’autrice per aver creato un inno alla poesia, che lei definisce così: “La vita è sintesi, la poesia è sintesi, la poesia è vita.”


Sinossi

È la storia di un'Anima che, prima di incarnarsi in uno spazio senza Tempo intorno a un Fuoco sacro, compie una danza rituale con alcuni animali: un'Aquila, un Lupo, una Tigre, una Libellula e una Tartaruga. L'Anima rincontrerà tutti gli animali danzanti, sotto sembianze umane, in sette vite diverse di difficile collocazione spazio temporale. In Lei abiterà sempre una Tigre. Nella prima vita avrà un nome indiano, Asha. Nelle sei vite successive il suo nome sarà rispettivamente, Emma, Zoe, Matilde, Elena, Maddalena e Delia. Tutte queste donne riusciranno a superare le prove difficili che si troveranno a dovere affrontare nelle rispettive varie esistenze solo quando, in modo più o meno consapevole, avendo memoria sia pure sempre più rarefatta della prima incarnazione, si arrenderanno con leggerezza e gioia a ciò che non hanno scelto...

Alessandra Iannotta

Alessandra Iannotta è nata a Roma nel 1965. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Da oltre 25 anni esercita nella capitale la professione di avvocato civilista.

Pubblica con la casa editrice “Dante Alighieri” nel 2015 un libro di poesie in prosa, dal titolo “Sangria al Grippiale”, finalista alla prima edizione del Premio Internazionale di poesia “Sulle Orme di Leopold Sedar Senghor”. Partecipa a vari concorsi nazionali e internazionali di poesia e di narrativa ricevendo premi, menzioni speciali e riconoscimenti vari. Con la Federazione Unitaria Italiana Scrittori (Fuis) è stata selezionata come scrittore  emergente al SALTO e alla seconda edizione del concorso letterario “Va in scena lo scrittore”, sia nella sezione poesie, che in quella racconti.

È stata selezionata con le sue poesie “Il Segreto” e “Oltre” al quarto Festival Letterario Internazionale “Pero Živodrag Živković” organizzato dal Klub “PLAVA PALETA” con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Sarajevo. Pubblica sulla piattaforma Meetale raccolte di poesie e racconti brevi. .

Scrivimi una email e fammi sapere cosa ne pensi

© 2020 by email: librarte.blog@gmail.com . creati con Wix.com