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  • Manuela Moschin

F. Scott Fitzgerald - Breve Accenno


F.Scott Fitzgerald 1896-1940

A cura di Manuela Moschin

"Ogni volta che ti sentirai di criticare qualcuno, ricorda solo che non tutti a questo mondo hanno avuto i tuoi stessi vantaggi".

Il Grande Gatsby


I libri dello scrittore americano F. Scott Fitzgerald (1896-1940), in parte autobiografici, per i temi trattati risultano di grande attualità. Egli fu uno dei più grandi scrittori degli Stati Uniti. Pubblicato nel 1925, il romanzo Il Grande Gatsby, non fu del tutto accolto dalla critica, anche se in seguito fu ritenuto un capolavoro. Alcol e fragilità condizionano la sua esistenza, riversando il proprio malessere nei suoi scritti. Egli era un grande romanziere con una penna sofferente, a causa di una vita sregolata, costituita da denaro sperperato, tradimenti e divertimenti.

Lo scrittore era innamorato di Ginevra King, che era la modella dei suoi romanzi, inclusa Daisy de Il Grande Gatsby, la quale, però, non ricambiava il suo amore.

Il Grande Gatsby è un romanzo incentrato sul personaggio Jay Gatsby e la sua amata Daisy. Debolezze, corruzione, alcol, adulterio e morte si intrecciano, tramite uno stile di scrittura amabile e suggestivo. Il libro ha ispirato numerosi adattamenti cinematografici.

Desidero citare un film che non riguarda Il Grande Gatsby, ma che ho veramente adorato intitolato "Midnight in Paris" di Woody Allen, del 2011. In questa occasione vennero impersonate varie figure di artisti e scrittori, come Pablo Picasso, Salvador Dalì, Ernest Hemingway e F.Scott Fitzgerald con la moglie Zelda. Il film merita davvero di essere visto, per l'originalità della trama, per la colonna sonora e per l'eccellente interpretazione degli attori.

Fitzgerald sposò Zelda Zayre, con la quale ebbe una vita travagliata. Entrambi erano alcolizzati e lei, in seguito, soffrì di schizofrenia.

Condivido ora un passo tratto dal romanzo Il Grande Gatsby:

Nelle notti d’estate in casa del mio vicino c’era musica. Nei suoi giardini azzurri, uomini e donne andavano e venivano come falene tra i bisbigli e lo champagne e le stelle. Di pomeriggio, con l’alta marea, guardavo gli ospiti tuffarsi dalla torretta della sua zattera o prendere il sole sulla sabbia rovente della sua spiaggia, mentre i suoi motoscafi a due motori solcavano le acque dello Stretto trascinando acquaplani su cascate di schiuma. Nei fine settimana la sua Rolls Royce diventava un torpedone che faceva la spola con la città trasportando combriccole dalle nove di mattina fino a ben oltre mezzanotte, mentre la sua giardinetta aperta scorrazzava vivace come un insetto giallo incontro a tutti i treni in arrivo.


"Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato".

Il Grande Gatsby

Vi ringrazio di cuore

Manuela

Zelda e F.Scott Fitzgerald

Il Grande Gatsby, la prima edizione italiana del 1936

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