Cerca

Francisco de Zurbarán e la "Natura morta con limoni, arance e una rosa"


Francisco de Zurbarán "Natura morta con limoni, arance e una rosa"1633, olio su tela, 62,2x 107 cm, Museo Norton Simon, Pasadena (Fig.1)

A cura di Manuela Moschin

Mi potete seguire anche nel gruppo Facebook Storie di Libri di Pasquale Cavalera. Clicca qui: Link Storie di Libri

Buongiorno in arte 🎨 Oggi vi parlo del pittore spagnolo Francisco de Zurbarán (1598-1664) che fu, assieme a Velázquez e a Murillo, uno dei protagonisti del siglo de oro spagnolo. Zurbarán, artista profondamente religioso, solitamente è noto per i suoi ritratti raffiguranti soggetti sacri, soprattutto di santi e monaci dal carattere particolarmente spirituale (Fig.3-4). C’è un dipinto che mi colpisce moltissimo che ho potuto ammirare dal vivo. Si tratta dell'opera intitolata “S.Francesco in meditazione”(Fig.3) 1635-39 conservato alla National Gallery di Londra, un vortice di forti emozioni particolarmente commovente.

Oltre a ciò il pittore rappresentava anche nature morte (Fig.1-2), se così si può dire, poiché il risultato acquisito è tutt’altro che spento. Al contrario direi che si potrebbero definire “nature vive”, poiché sono caratterizzate da un naturalismo caravaggesco alquanto realista. È dallo sfondo scuro che emergono soggetti dettagliati, dotati di un effetto luministico sorprendente, ottenuto mediante contrasti di luce e ombra che ne esaltano la forma. Anche l'opera intitolata "Natura morta con limoni, arance e una rosa" (Fig.1) contiene temi cristiani aventi un significato simbolico, in cui la disposizione realizzata in tre gruppi di soggetti è alludente alla Santissima Trinità.

C’è un interessante volume dello storico dell’arte prof. Tomaso Montanari intitolato "L'ora d'arte" (Fig.5) nel quale l'autore esprime per questo dipinto una grande ammirazione:”Su un tavolo lucidissimo di legno poggiano un piatto di metallo con quattro limoni, un cesto di vimini colmo di frutti e fiori di arancio, e infine una tazza piena d’acqua, al centro di un piatto che contiene acqua a sua volta, e a cui è appoggiata una rosa senza spine. E tutto questo si staglia su uno sfondo scurissimo: quasi fossero intarsi di pietre colorate su una pietra nera e lucida…” “E, con le sue mani e il suo pennello, Francisco ci ha donato per sempre i suoi occhi, il suo sguardo, la sua intelligenza poetica del mondo. Di fronte a questo quadro noi siamo un po’ Francisco Zurbaran: perché ne possediamo, un po’, gli occhi. E un po’ il cuore, e la fantasia."

Francisco de Zurbarán, Natura morta, 1650 olio su tela cm 46 X 84. Madrid-Museo del Prado (Fig.2)
Francisco de Zurbarán“S.Francesco in meditazione”(Fig.3) 1635-39 The National Gallery Londra
Francisco de Zurbarán, Apparizione di San Pietro a San Pietro Nolasco, 1629 olio su tela di lino cm 179 X 223 Madrid - Museo del Prado (Fig.4)

Buon fine settimana in arte

Manuela

157 visualizzazioni0 commenti

Lascia tuo commento direttamente nel Blog, qui sopra.

Lascia tuo commento accedendo con Facebook, qui sotto.

Selezione dei Post più recenti.