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Il sogno di Costantino di Piero della Francesca


e la Recensione del Romanzo "La Flagellazione di Piero" di Mariagrazia Pecci

Piero della Francesca "Il sogno di Costantino" Leggenda della Vera Croce, 1452-1459 Affresco cm. 329x190 Arezzo, San Francesco

Recensione del Romanzo "La Flagellazione di Piero" di Mariagrazia Pecci


A cura di Manuela Moschin

Da appassionata d'arte quando ricevetti il libro rimasi attratta dal titolo piuttosto accattivante.

"La Flagellazione di Piero" di Mariagrazia Pecci invero allude chiaramente al celebre dipinto di Piero della Francesca del 1453 e conservato nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.

Ci tengo a sottolineare che il romanzo ha soddisfatto le mie aspettative perché si tratta di una narrazione ricca di informazioni ben documentate e descrizioni molto affascinanti.

Per rendere l'idea della sua struttura ho riportato nell’articolo alcune citazioni tratte dal libro, evidenziando che è un romanzo interessante anche sotto il profilo storico-artistico.

Mariagrazia Pecci ha reso ancora più incantevole la figura dell’artista Piero della Francesca, raccontando una vicenda legata a un mistero toscano.

Avvincente fin dalle prime pagine, il libro si sviluppa alternando tre epoche differenti attraverso alcuni salti temporali risalenti al 1482 ai tempi del pittore Piero della Francesca, al 1988 a Sansepolcro e al 2012 rispettivamente a Firenze e ad Arezzo. Tra un capitolo e l'altro l’autrice accompagna il lettore nel passato e nel presente entro un intreccio intessuto con maestria.

La blogger e giornalista Lisa Giovinelli è la protagonista che scrive articoli inerenti ai misteri della Toscana e che si trova alle prese con un singolare enigma relativo a due giovani studenti del liceo artistico di Sansepolcro che sono scomparsi, dei quali ha ricevuto stranamente delle foto sul blog. Al fine della risoluzione del caso Lisa si avvale dell’aiuto da parte del suo amico questore Verroni.

Ma il capitolo che mi ha catturata maggiormente è relativo al racconto della Leggenda della Vera Croce nel quale la scrittrice si sofferma in modo meticoloso.

A tal proposito ho dedicato l’articolo a uno degli affreschi di Piero della Francesca che lo rappresenta ossia "Il sogno di Costantino".

Grazie a Mariagrazia ho avuto l'opportunità di dedicarmi a un artista noto per la tecnica pittorica e per gli studi geometrico prospettici alquanto rigorosi, conferendo alle opere un'atmosfera luminosa, il senso della profondità dei volumi e la plasticità dei corpi.

Concludo esprimendo i complimenti a Mariagrazia per aver creato una storia davvero intensa.

L'articolo prosegue parlando del dipinto di Piero della Francesca "Il sogno di Costantino" 👇

Piero della Francesca e la Leggenda della Vera Croce (1452-1466) affresco, tempera a olio. Arezzo, basilica di San Francesco, cappella maggiore, coro.
Piero della Francesca e la Leggenda della Vera Croce (1452-1466) affresco, tempera a olio. Arezzo, basilica di San Francesco, cappella maggiore, coro.

Piero della Francesca e la Leggenda della Vera Croce (1452-1466) affresco, tempera a olio. Arezzo, basilica di San Francesco, cappella maggiore, coro. 

Facciamo un salto indietro nel tempo per arrivare esattamente al 1452 quando la famiglia Bacci incaricò Piero della Francesca di continuare gli affreschi relativi le Storie della Croce che Bicci di Lorenzo (1373-1452) aveva iniziato e che non potè terminare a causa della sua morte.

Piero della Francesca per rappresentare la storia del legno della Croce seguì non solo i Vangeli Apocrifi ma anche la Legenda Aurea di Jacopo da Varagine.