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  • Manuela Moschin

Intervista l'Artista: Vladimiro Elvieri

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Benvenuti carissimi, conosciamo Vladimiro Elvieri, un artista che si occupa di Incisione e di Disegno. Ci presenta un’incisione molto particolare dal titolo “Cosmo” 1996 - disegno luminoso e graffito su cibachrome (esempl. unico) Supporto: carta cibachrome, cm. 45x30 (coll. privata.). Complimenti,  Vladimiro l'incisione è una tecnica artistica che richiede un lavoro di preparazione molto minuzioso e laborioso.

Ti ringrazio per il tempo dedicato nel rispondere alle domande:

Qual è il tuo luogo di nascita?

Schio (prov. Vicenza)

Attualmente in quale luogo eserciti la tua arte?

Cremona

Quando hai intuito di avere una predisposizione artistica?

Fin dai primi anni di vita

Qual è stata la tua formazione artistica?

L’Istituto d’arte, ma per l’incisione soprattutto il lavoro nella stamperia del Torchio Thiene, nell’omonima città, per più di quattro anni fianco a fianco con lo stampatore e sperimentatore Armando Martini; la frequentazione di importanti atelier, fra cui quello di Henri Goetz a Parigi. In seguito a Cremona con Maria Chiara Toni.

Sei stato allievo di qualche maestro/a ? Desideri citare il suo nome?

Ho imparato da tutti coloro che ho frequentato, tra i quali l’amico fraterno e maestro Dino Formaggio (filosofo dell’arte 1914-2008).

Hai ricevuto Premi, Riconoscimenti? Hai partecipato a Concorsi artistici? Indica quelli più rilevanti.

Premi per l’incisione alle seguenti mostre : 62° e 65° Collettiva Opera Bevilacqua La Masa, Venezia – Miniprint Slovenia, Maribor ’83 – Biennali d’arte grafica di Qingdao e di Pechino, Cina 2000 e 2001 – VI Biennale della Puntasecca, Uzice, Serbia 2003 – Ex libris Il Bosco stregato, TO 2004 – Miniprint Rosario, Argentina 2008 - Transition 2016, Jurmala, Lettonia – Triennale Bitola, Macedonia 2018 – Engravers of the World, Salonicco, Grecia 2018 – e altri.

Hai allestito mostre personali e partecipato a collettive? In quali luoghi?

Mostre personali in musei e gallerie private in Italia e all’estero: Milano, Roma, Venezia, Bologna, Vicenza, Cremona, Brescia, Matera, Mantova, Piacenza, Ascoli Piceno, Teolo, Schio, Este, Soncino, Cracovia e Radom (Polonia), Sofia (Bulgaria) ecc., (molte delle quali in coppia con Maria Chiara Toni, compagna nell’arte e nella vita). Invitato alle più importanti rassegne internazionali d’arte grafica, tra cui: Biennale di Lubiana – Triennale di Cracovia – Premio Biella – Triennale di Milano – Print Exhibition Portland Museum – Biennale di Sapporo – Biennale di Taiwan – Drypoint Biennale Uzice – Triennale di Praga – Triennale Kanagawa – Triennale Il Cairo - Luxembourg – Biennale Campobasso - Biennali di Varna - Qingdao - Pechino - Guanlan - Katowice – Sarcelles – Belgrado – Chamalières – Bangkok – Triennial Lodz –- Miniprint Triennial Tokyo - Sao Paulo – Schaffhausen – Cluj Napoca - Prism Print International a Londra, Bialystok, Cremona, Belfast - ecc. Ideatore e curatore della Rassegna Internazionale di Incisione di Cremona (denominata, fino al 2015 “L’arte e il torchio”). Presidente della associazione Incisione Senza Confini. Invitato come membro delle giurie della International Print Triennial Cracow 2015 e della Drypoint Biennale di Uzice (2011 e 2013). Selezionatore alla Triennale mondiale di Chamalières (2014 e 2017). Nominato membro ‘Advisor panel’ al Prism Print International di Londra (2019).

Nelle tue opere c’è un richiamo a qualche corrente artistica?

Dopo le prime influenze del Surrealismo e di altre avanguardie artistiche del ‘900, un costante scavo interiore unito a una continua sperimentazione tecnica mi hanno permesso di definire una mia personale visione del mondo (tuttora in divenire), grazie anche alla letteratura, soprattutto quella filosofica di Witold Gombrowicz, al quale ho dedicato numerose opere (tra cui quella qui presentata), che furono oggetto di una mostra personale al Museo d’arte contemporanea di Radom, Polonia, su invito del III Festival internazionale di Gombrowicz nel 1997.

Per le tue opere ti sei ispirato a qualche artista del passato?

Ho sempre amato artisti come Ensor, Munch, Van Gogh, Picasso, Rembrandt, Dürer, Rothko, disegnatori come Topor (ma l’elenco potrebbe essere lungo).

Qual è il significato dell’opera, cosa rappresenta?

Generalmente non c’è educazione alla visione di un’immagine. Parlare della propria opera è riduttivo e si rischia di banalizzarne i molteplici significati.

L’opera possiede qualche significato simbolico?

Ci sono significati che sfuggono persino all’autore

A cosa ti sei ispirato per realizzare l’opera d’arte?

A ‘Cosmo’, uno dei maggiori romanzi di Witold Gombrowicz (1904-1969), di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo della morte.

Come scegli i temi da trattare?

Si presentano da soli

Possiedi una pagina web con le tue opere? Potresti indicarci il link?

Nel sito www.mchampetier.com sono pubblicate 117 mie opere, soprattutto incisioni, con relative schede, biografia, ecc..

Complimenti Vladimiro per la tua stupenda opera. 

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