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  • Manuela Moschin

"Perché non volo?" di Paola Merolli


Recensione a cura di Manuela Moschin

Inizio a parlarvi del libro per bambini intitolato "Perché non volo?" di Paola Merolli citando questa bellissima frase di Roald Dahl che esprime l'importanza di leggere durante l'infanzia:

“Se riesci a far innamorare i bambini di un libro, o due, o tre, cominceranno a pensare che leggere è un divertimento. Così, forse, da grandi diventeranno dei lettori. E leggere è uno dei piaceri e uno degli strumenti più grandi della nostra vita.”


I libri sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo armonico dei bambini. Stimolano la fantasia, la creatività e l'apprendimento; arricchiscono il lessico, migliorano le relazioni e la capacità di gestire situazioni traumatiche.

Questo piacevole libro di Paola Merolli contiene una favola in rima che infonde una serie di messaggi profondi attraverso le avventure di un amabile struzzo che si chiama Sbruffo.

Sbruffo ha un sogno nel cassetto. Vuole imparare a volare. Inizia così un avventuroso viaggio allo scopo di far avverare il suo sogno. Il significato del racconto si concentra sull'importanza di credere in ciò che sogniamo senza mai scoraggiarsi. Mai lasciarsi abbattere dunque dai momenti di delusione e di sconfitta. E' necessario affrontare ogni piccolo ostacolo con coraggio e determinazione. Sbruffo durante il viaggio incontra diversi personaggi e buffe situazioni da superare. Riuscirà alla fine a volare?

Quindi bambini volate anche voi con la fantasia: "Non smettere di sognare, solo chi sogna può volare” (Tratto dal film Peter Pan).

Complimenti a Paola Merolli per i testi e a Michele Costagliola di Fiore per le illustrazioni che ho apprezzato molto.


Per maggiori informazioni consultate il sito che contiene anche un simpatico video http://www.paolamerolli.com/perche-non-volo/


Sinossi

La favola in rima Perché non volo? è una toccante metafora sul valore dei sogni, sull’importanza di raggiungere quegli obiettivi che a tutti sembrano assurdi e irrealizzabili e di non lasciarsi abbattere dal disfattismo e dal cinismo altrui. Protagonista è un piccolo struzzo con un nome buffo: Sbruffo.

Sbruffo vuole imparare a volare, e per inseguire questo sogno intraprende un viaggio lungo e avventuroso intorno al mondo. Dopo simpatici incontri e tante prove da superare, troverà il modo di far avverare il suo sogno.

Ogni nostro sogno si può realizzare, se ci crediamo e se ci proviamo davvero.

Bisogna però mettersi in viaggio, affrontare il giudizio degli altri, le nostre paure, i momenti di sconforto, le sconfitte e le delusioni; andare avanti, con coraggio e caparbietà, come fa il nostro piccolo struzzo che vuole volare!

Rincorrere un sogno è un viaggio solitario ma ricco di sorprese, di conquiste, di incontri e doni inaspettati.

E così qualcosa che sembra impossibile, come per magia, può diventare realtà!

Ogni capitolo di Perché non volo? inizia con un numero sequenziale, dal numero uno al numero undici, che fa parte del testo stesso, dando all’opera un valore didattico trasversale a più attività educative scolastiche.

La sequenza numerica e la scelta di rime, di parole e di appellativi ricorrenti hanno infatti lo scopo di aiutare i bambini nella lettura, nell’ascolto, nell’utilizzo della memoria e ad avere un primo approccio con la numerazione, facilitando loro la lettura e l’ascolto, nel caso in cui il libro venga letto da un adulto.


Vi consiglio della stessa autrice il libro "Il mistero di desilucente" 👇



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