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  • Manuela Moschin

Recensione del libro "Vento di Libertà" di Giuseppe Bordonali



A cura di Valentina Barillari

La libertà che si respira in questo libro è una libertà politica e intellettuale, nonché una libertà dalle gerarchie sociali, ma anche una libertà emotiva di scegliere e seguire il proprio amore e il proprio destino.

In questo romanzo storico di Giuseppe Bordonali la verità storica dei fatti, fedelmente ricostruita come in ogni altra opera dell’autore, si intrecciano personaggi realmente esistiti, come l’ammiraglio Nelson e il marchese di Bagni, con personaggi inventati dall’autore, ma costruiti in maniera tale da riprodurre il contesto storico e antropologico della Sicilia alla fine del 1700.

Al centro del romanzo vi sono due storie d’amore fuori dagli schemi scoiali dell’epoca, quella extraconiugale dell’ammiraglio Orazio Nelson con Lady Hamilton, personaggi storici, e quella dei giovani Santo e Maria, personaggi inventati.

Maria è senz’altro il personaggio centrale del romanzo, che come una nave (dato che il romanzo è ambientato prevalentemente a bordo di navi) si fa spingere dal vento di libertà. E’ una ragazza coraggiosa, tenace, dai sentimenti profondi . Molto istruita, a Napoli è venuta a contatto con le idee giacobine. Il suo grande intelletto e il suo coraggio la porteranno a sfidare il padre, rappresentante il potere patriarcale, ma anche esponente di quel potere feudale che nel 1812 fu poi abolito in Sicilia. Maria si troverà infatti a scegliere tra il padre e le convenzioni sociali che egli rappresenta, e Santo, il figlio del pecoraio.

La storia di Santo e Maria s intreccia a quella del comandante Nelson, arrivato in Sicilia con il compito di intercettare la flotta di Bonaparte. Tanto Maria è ostinata nel difendere il suo matrimonio con santo, tanto Nelson è ostinato nel combattere. Egli non conosce ferite, stanchezza, conosce solo il proprio dovere nei confronti della sua patria. Dovere che invece sua moglie non comprende e non rispetta, a differenza della sua amata Emma.

in questo si può dire che Maria rappresenta l’alter ego femminile del Comandante Nelson: entrambi coraggiosi, ostinati, decisi.

L’altro personaggio chiave è il padre di Maria, il marchese di Bagni, uomo che incarna i valori della Sicilia feudale, il pater familias che comanda in famiglia e sul feudo. Maria lo costringerà a riflettere sul suo ruolo di padre, a trasformare il suo orgoglio in amore paterno che comprende e accoglie. Fondamentali nel suo processo di cambiamento sono i sogni premonitori che accompagnano la sua conversione, come nella lunga notte dell’Innominato ne “I promessi Sposi”.

in fondo, l’incontro tra il marchese e il monsignore riguardo alla legittimità del matrimonio di Maria non ricorda un po’ l’incontro tra il cardinale Borromeo e l’Innominato?

Un libro dunque che narra due vicende d’amore, ma anche un libro d‘avventura in cui non mancano battaglie e briganti, e soprattutto un libro che ci fa rivivere i mutamenti ideologici e politici avvenuti in Sicilia, grazie alle nuove idee di libertà portate dai cavalieri di Malta e dagli uomini di Nelson.

Sinossi

Una storia ambientata in una Sicilia di fine '700 scossa da forti scissioni rispetto ad antiche quanto radicate tradizioni politiche e ideologiche. In questo romanzo, paragonato da alcuni critici al Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, viene descritta la Sicilia in maniera originale: una ventata di aria nuova che polverizza il vecchio mondo feudale innestando il seme del Risorgimento italiano.

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