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Recensione del romanzo storico "Ilio 1184 a.C. La fine del mondo" di Matteo Palli

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Recensione del romanzo storico "Ilio 1184 a.c. La fine del mondo - La guerra che Omero non ha potuto raccontare" di Matteo Palli. 

A cura di Manuela Moschin

La guerra genera orrori e stermini agghiaccianti per i quali ancora oggi l’uomo non è in grado di concepirne il suo significato. La mente non comprende mai le motivazioni che inducono a far scoppiare una guerra. 

L’autore stimola il lettore a fare continue riflessioni in merito, rendendo il romanzo una sorta di saggio meditativo al fine di inneggiare alla pace. Consiglio caldamente di leggerlo a tutti gli amanti della storia. 

Il periodo trattato dura vent'anni, concentrandosi nei dieci anni prima dell’inizio della Guerra di Troia e nei dieci di guerra effettiva, fino alla sua caduta. Grande maestria dello scrittore nel far emergere celebri protagonisti del passato esaltandone il temperamento e il coraggio. Eroi che generalmente immaginiamo come personaggi di un tempo lontano sono stati raccontati come se fossero qui accanto a noi. 

Aiace e Teucro sono le figure che ho adorato fin dalle prime righe per il loro rapporto di affetto, stima e fiducia. 

Ho apprezzato i loro bellissimi dialoghi perché sono talmente realistici da dare la sensazione di vivere la scena in prima persona. Ma sono un’infinità gli eroi che si incontrano, come i valorosi Achille, Enea, Ettore e molti altri. 

Inoltre appare il centauro Chirone, il personaggio della mitologia greca che istruendo Aiace e Achille trasmette la sua saggezza: 

“Ricordatelo giovani principi. Oggi e soprattutto domani, quando sarete re. Il vero altruismo è quello che si manifesta nei confronti di chi non conosci e non ha niente da darti in cambio. Essere al servizio di chi può pagare o di un uomo potente che può ricambiare in qualsiasi modo, non è generosità, è servilismo.” 

La particolarità del libro risiede nella capacità dell’autore di narrare la celebre storia di Omero tralasciando alcuni aspetti del mito. E devo dire che Matteo è stato geniale perché attraverso questo espediente è riuscito a lasciare dei messaggi profondi che il lettore scopre a poco a poco, degustando il racconto come una buonissima pietanza. 

Voltata l'ultima pagina sono rimasta assorta nel silenzio. 

Concludo dicendo che sono moltissime le citazioni che vorrei riportare poiché sono una più bella dell’altra: 

“La morte non teme la sconfitta, non ha fretta; come un temporale in estate non ha timori. Non distingue coraggio e viltà, non le interessa il giusto e lo sbagliato. Divide i padri dai figli, gli uomini dalle spose, unisce i nemici e gli amici. Come un predatore dall’alto ti osserva, come una indulgente madre ti lascia scegliere, ti lascia sbagliare. Non ascolta i pensieri, non le interessa l’onore, non le appartiene l’amore, non conosce il rimpianto. Come la notte sorprende sempre il giorno, con il suo mantello cala e tutto copre. Solo fumo verso il cielo e nessuna alba dopo il crepuscolo. La morte si prende la vita dei saggi e degli stolti, dei principi e dei contadini. Non teme la sconfitta, non ha fretta…”

Complimenti Matteo è stato davvero piacevole leggerti!

Sinossi

Isola di Salamina. Due bambini giocano su una spiaggia assolata. Ridono, Aiace e Teucro, ignari del futuro che il padre, re Telamone, ha in serbo per loro. Presto saranno separati per essere addestrati, finché il Fato, molto tempo dopo, non deciderà di riunirli per la più grande e la più crudele delle imprese. Nella piana di Troia si compirà il destino dei due fratelli, insieme a quello dei personaggi resi immortali dai versi di Omero. Molti degli uomini che per anni combatteranno sulla piana di fronte alla città, non vedranno la fine della guerra. Qualcuno dei sopravvissuti si sentirà un vincitore. Nessuno un uomo migliore...

Chi è Matteo Palli?

Classe 1970, Matteo Palli vive e lavora a Firenze. Segue con profitto gli studi giuridici e consegue rapidamente laurea in giurisprudenza e abilitazione professionale forense. Ma alle letture didattiche preferisce ben altri generi: fantascienza, horror ed epica; ed è proprio dai miti degli antichi greci che nasce Ilio 1184 a.C. la fine del mondo, il suo primo romanzo. 

Autore: Matteo Palli

Titolo: "Ilio 1184 a.C. La fine del mondo - La guerra che Omero non ha potuto raccontare" 

Copertina flessibile: 576 pagine

Editore: Silele (1 maggio 2019)

Collana: Adventure


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