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Il segreto nello sguardo di Valentina Casarotto

ROSALBA CARRIERA E ANTOINE WATTEAU: MAESTRI DELLA PITTURA ROCOCO'


Rosalba Carriera "Ritratto di Caterina Barbarigo Sagredo" 1721, pastello, cm.43,4x31,7 Dresda, Gemäldegalerie (Fig.1)

Recensione del romanzo Storico/Biografico "Il Segreto nello sguardo - Memorie di Rosalba Carriera prima pittrice d'Europa" di Valentina Casarotto. 

Segue un approfondimento delle opere d'arte di Rosalba Carriera e Antoine Watteau.


A cura di Manuela Moschin

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Il romanzo "Il Segreto nello sguardo" inizia così:

Il mio primo ricordo. La luminosa primavera del 1683, la primavera dei miei dieci anni. Mia madre era seduta sulla poltrona del salottino intenta al merletto. La luce del meriggio entrava dai tendaggi scostati, si riverberava sul tavolinetto in radica con le tazze da tè, dorava le sue gote e le mani sospese in gesti simili a danza. Sembrava ricamasse l'aria con fili invisibili. Il merletto, fragile come la tela di un ragno e prezioso come i grandi rosoni delle chiese romaniche, mi aveva subito affascinata...
...Tentavo di riprodurre con la grafite, su una pagina bianca, le contorte trame e gl'intricati orditi che le vedevo ricamare. E più disegnavo, più si faceva forte in me la volontà di disegnare ancora, e ancora.

Valentina Casarotto ha tratteggiato la storia di Rosalba Carriera (Fig.8-9-10-11), creando un romanzo di grande pregio. La pittrice, dotata di uno spirito dolce e pacifico, è stata raccontata dall'autrice in modo realistico.

Ho riportato qui sopra una parte dell'incipit. Come si può notare si rimane affascinati già dalle prime righe.

"Il segreto nello sguardo" è una biografia romanzata, ben documentata e arricchita da innumerevoli citazioni, che l'autrice  ha sapientemente riportato, mediante un accurato lavoro di ricerca sia storica che artistica. Credo che Rosalba ne sarebbe molto lusingata nel leggere la storia della sua vita, interpretata magistralmente dall'autrice, che ha seguito, passo dopo passo, ogni singolo episodio, creando l'atmosfera magica della Venezia di un tempo. Opere d'arte, lettere e diari sono le principali fonti dalle quali l'autrice si è ispirata. 

Nel romanzo la pittrice si racconta in prima persona, una peculiarità che induce maggiormente il lettore a entrare nel personaggio, in maniera empatica. I protagonisti, citati dall'autrice, sono realmente esistiti e ritratti dall'artista. La scrittrice, docente e storica dell'arte, ha lavorato diversi anni presso le Gallerie del'Accademia di Venezia dove attualmente sono conservate alcune opere di Rosalba. 

Grazie a Valentina si ha l'opportunità di conoscere in modo piacevole un'illustre artista, che ha avuto la maestria di cogliere e interpretare lo sguardo di molti personaggi del passato, come re, dame, artisti e letterati. 

Il libro, pertanto, è il risultato di un ottimo compendio per poter conoscere la pittrice nei suoi aspetti più intimi, sinora mai così ben descritti e dettagliati. 

Nel romanzo l'autrice Casarotto racconta:

Dico che avete una buona mano. E lo dico con cognizione di causa. Sono il cavalier Giuseppe Diamantini... Se i vostri genitori sono d'accordo, vi aspetto domani per una prova nella mia bottega, nella calle qui dietro. Se sarò soddisfatto, mi accorderò con vostro padre per farv