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  • Manuela Moschin

Segnalazione del Romanzo Download di Roberto Teofani

Buongiorno carissimi, oggi vi segnalo un libro intitolato "Download" di Roberto Teofani edito da Efesto Editori. 

"Download" è un romanzo ambientato a Roma che racconta la storia di alcuni personaggi immersi in un gioco clandestino, chiamato appunto Download, che costringe i protagonisti ad una caccia spietata per un'ora al giorno, pericolosa e definitiva.

Congratulazioni Roberto! 

Sentiamo cosa ci racconta Roberto:

"Narra le vicende di Sara, trentenne, e Alex, di qualche anno più grande. La storia si sviluppa in soli quattro giorni, a Roma, dal loro incontro in metro. Sara da due anni gioca a Download: un gioco clandestino e pericoloso che si attiva sullo smartphone improvvisamente per un'ora al giorno durante la quale il partecipante deve giocare a una sorta di guardie e ladri sapendo che in palio c'è tutto quello che possiede.

I due si conoscono, si innamorano forse, ma Alex ha capito che la ragazza partecipa a questo strano gioco e sono anni che cerca di saperne di più. Al tempo stesso Sara sa che l'unico modo per uscirne è proprio incastrare qualcuno, come hanno fatto con lei. Ma non vorrebbe.

Nel romanzo, quasi in ogni capitolo, c'è la citazione di una canzone scritta da me che dà anche il titolo al capitolo stesso.

Nella presentazione che abbiamo fatto l'anno scorso in biblioteca abbiamo alternato la lettura dei brani con le canzoni." 

Ecco il primo capitolo dove avviene l'incontro tra Sara e Alex.1. In metro. Vent’anni dopo

La ragazza sale distrattamente sul vagone della metropolitana. Auricolari e telefono in mano. Niente altro. Borse, zaini, buste. Nulla. Un paio di jeans cortissimi, maglietta bianca, Ray-Ban sui capelli mossi e rossi, occhi verdi mozzafiato. Si sta sedendo cauta voltandosi verso il finestrino che dà sulla banchina, preoccupata ma attenta. Resta così, sollevata dal sedile fino allo sbuffo delle porte che iniziano a chiudersi. Poi si siede e fissa lo schermo del suo iPhone. Si rilassa e sorride sempre controllando il terminale. Un ultimo sguardo alla banchina che scompare veloce. Chiude gli occhi un momento, soddisfatta. Il sorriso la rende affascinante con le labbra che piano si schiudono per richiudersi quando il capo si affloscia in avanti con un sospiro. Rialza la testa, sorride e apre gli occhi e come per la prima volta osserva ciò che la circonda. Il vagone non è pieno. I posti a sedere sono tutti occupati, ma pochi sono i passeggeri in piedi. Di fronte a lei ci sono quattro persone sedute. Le osserva con calma. “È finita per oggi” pensa soddisfatta. Da sinistra a destra, una anziana signora, un uomo sui quaranta, stanco dal lavoro, sguardo interessante, occhiali, fronte spaziosa... ricambia lo sguardo interessato... una ragazzina intenta a comprendere

le info dallo schermo di un telefonino blu con orecchie (il telefonino con orecchie, lei probabilmente anche). Poi il cellulare le vibra. Lei ancora distratta e sorridente risponde al richiamo volgendo in basso lo sguardo verso lo schermo che nel frattempo si è fatto scuro, ma subito, al suo tocco riprende vita: niente di importante a giudicare dalla reazione. Può riprendere da dove ha lasciato la ricognizione: l’ultimo posto di fronte a lei è libero adesso, ma prima c’era qualcuno. Nel cercare intorno si ritrova distrattamente con lo schermo del telefono rivolto di fronte a sé e l’uomo sulla quarantina rimane incuriosito da una mappa della città con dei piccoli puntini in movimento e un countdown in basso che arriva in pochi secondi a zero illuminando tutto di verde. L’iPhone vibra catturando il suo interesse. L’uomo non smette di guardarla e lei se ne accorge e si esibisce nella tecnica dell’interesse altrove che le permette di essere ancora più affascinante, lanciando lo sguardo verso qualcosa, come rapita da un evento straordinario. Punta gli occhi a due metri lateralmente dalla vittima. Lui ci casca con tutte le scarpe e si volta alla sua destra. Lei rafforza la finzione sorridendo leggermente e risultando assolutamente affascinante. Ma lui è un osso duro e quando si accorge che lo sguardo della ragazza punta nel vuoto più totale non si perde d’animo e risponde a tono con la sua tecnica dello sguardo inespressivo, o look alla Kevin Spacey. Sul viso dipinge un’espressione immobile e indecifrabile, seria ma con un sorriso appena accennato e inizia a fissare la ragazza. Il volto risulta beato: non un’espressione o emozione tradisce il suo sguardo. La ragazza a quel punto accetta la

sfida, contando sui suoi occhi verdi, ma dopo qualche minuto si sente a disagio, cosa che raramente le capita durante una sfida di sguardi. Gioca la carta estrema: accavalla le gambe. Nulla. Nessuna reazione se non un leggero compiacimento quasi impercettibile da parte del suo avversario. Lui sa che la sta mettendo in difficoltà. «Next stop Colli Albani», interviene l’altoparlante, sobrio come sempre. Lei ne approfitta per uscire da quella sfida: si alza in tutta la sua femminilità, tirandosi leggermente su i pantaloncini e, prima di dirigersi alla porta di uscita, lo guarda e gli sorride, come solo lei sa fare. Lui, distratto dal pensiero che la sua fermata sia in arrivo e soprattutto che scenderanno entrambi a Colli Albani, accusa il colpo e il suo sorriso imbarazzato decreta la fine della sua proverbiale tecnica e del confronto. Né vinti né vincitori per ora. Sara è immersa nello scuro della porta e della parete del tunnel che osserva attraverso il vetro, pensando ai pochi minuti che la separano da casa e alla giornata appena trascorsa. Si accorge di averlo alle spalle dal riflesso del vetro. I loro sguardi trovano di nuovo il tempo di incrociarsi e il sorriso di entrambi decreta irreversibilmente la fine delle ostilità. All’apertura delle porte, però, lei scatta come un centometrista, s’infila svelta sulla rampa delle scale mobili e continua a camminare. Lui la segue con lo sguardo e muove i suoi passi costante, senza correre. La camminata di lei è un bel vedere e più di un uomo se ne accorge. Sceso dalle scale mobili continua a camminare senza cercare di raggiungerla ma accontentandosi di seguirla fino a capire che uscita prenderà. La sente cantare One degli U2 in coro a un chitarrista di strada e la osserva mentre gli lascia qualche spiccio: “Che voce!”. Resta fermo qualche secondo a guardarla salire le scale che portano all’esterno. Lei si volta una frazione di secondo e lo vede. Se ne va sorridendo e lui rimane così, inebetito, al centro della stazione metro da dove si diramano tutte le direzioni, come in uno spot pubblicitario, come all’incrocio di due strade nel deserto americano. 

«One love 

One blood 

One life 

You got to do what you should

Chi è Roberto Teofani?

"Nato a Roma, periferia sud est, dove il quartiere si chiude a riccio pronto però a lanciarsi nella contaminazione della vicina via Casilina e dei suoi mondi africani ed asiatici.

Studio (non tanto però) perché così si deve fino a diventare dottore in Scienze Politiche a La sapienza, percorrendo abilmente ed indenne il liceo scientifico I.Newton.

Fermenti di rivoluzione, di pacifismo, di un muro che crolla e tanto altro frulla in testa ad un diciottenne negli anni novanta, fino a Capaci e Tangentopoli. Passando per i rigori sbagliati di Baggio e Baresi.

Musica tanta, perché di famiglia, con un pianoforte sempre lì ad accoglierti e una chitarra spinosa al principio. Mamma la prof di musica del quartiere, papà il più incredibile ed autorevole direttore del mondo terracqueo.

Ed io a suonare per i cento giorni sotto la metropolitana.

Un lavoro da piegato e commesso per comprare e sopravvivere. Le gioie familiari sono mie e mie soltanto.

E poi mi sono ricordato che scrivere mi piace più di qualsiasi altra cosa: Da novembre 2014 autore di post deliranti e recensioni per Lifestylemadeinitaly.it ,

blog come Schegge d'Italia o Bariuvski, e nel 2015 il mio primo libro, risultato forse di tutto questo:

Schegge d'Italia. Un viaggio, un libro. Per Efesto Edizioni.

Download (2016) e " Elquist Bariuvski. Diario di un professore raramente sobrio" (2019) sempre con Efesto Edizioni." 

Titolo: Download 

Autore: Roberto Teofani

Editore: Edizioni Efesto

Pagine:152

Data pubblicazione: 25 novembre 2016

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