Fazi Editore

A cura di Manuela Moschin
Mi sono immersa nella lettura del romanzo Miss Austen Il segreto di Miss Austen di Giovanna Zucca per due motivi fondamentali. Innanzitutto, perché ho partecipato alla presentazione del libro a San Donà di Piave. Ascoltare le parole dell’autrice è sempre un momento di profonda suggestione, grazie alla sua capacità di coinvolgere gli ascoltatori attraverso racconti e aneddoti. L’altro motivo deriva dalla mia predilezione per Jane Austen, che leggo sempre con grande trasporto emotivo e sincero interesse.
Ho apprezzato molto Giovanna Zucca come persona e il modo in cui ha parlato della celebre eroina letteraria Jane Austen, di cui è naturalmente appassionata. Giovanna ha studiato a fondo la nostra cara Jane, una scrittrice meravigliosa per la sua capacità di rimanere sempre attuale nel panorama letterario. A lei sono stati dedicati numerosi film e le sue opere hanno ispirato diverse trasposizioni cinematografiche. È prevista, tra l’altro, una nuova versione di Ragione e sentimento, che probabilmente potremo vedere verso la fine dell’anno.
Il segreto di Miss Austen tra storia e narrativa
Nel romanzo, Giovanna Zucca ricostruisce l’Inghilterra del primo Ottocento e la figura di Jane Austen, che osserva e mette in scena come donna prima ancora che come autrice. Il segreto di Miss Austen è un romanzo elegante, costruito con attenzione filologica e sensibilità narrativa, capace di evocare con efficacia l’atmosfera dell’epoca.
Accanto a Jane si muovono diversi personaggi: Cecilia Ravencourt, Louise Alton, Virginia, Olimpia e Richard Stokes, ciascuno delineato con un proprio percorso interiore e immerso in un sistema sociale che concede poco alla felicità e molto alle convenzioni. Le loro vicende, tra segreti, rimpianti e amori non vissuti, compongono un intreccio che procede con ritmo, sostenuto da dialoghi vivaci e da una scrittura che alterna ironia e malinconia.
Una lettura che invita alla riflessione
Ho apprezzato anche la descrizione dei personaggi, che il lettore trova all’inizio della narrazione, una strategia che ogni scrittore dovrebbe adottare perché facilita la comprensione del testo e permette di seguire la trama in modo più scorrevole.
Concludo citando un passo che mi ha colpita, tratto dal libro:
«Uno sguardo, un sorriso negato possono far precipitare un cuore febbricitante d’amore nella più cupa disperazione. Ma questa è la natura stessa dell’amore, figlia mia. Se non fosse così non avremmo tutte le opere che i grandi poeti ci hanno lasciato. E di cosa avrebbero potuto scrivere i grandi scrittori senza i tormenti d’amore?». p. 174



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Sinossi
Inghilterra, primo decennio dell’Ottocento. Tra gli eleganti salotti delle campagne dell’Hampshire, si intrecciano le esistenze di giovani donne in cerca del loro posto nel mondo, ufficiali divisi tra dovere e sentimento e amori destinati a rimanere nell’ombra. Al centro della storia c’è Jane Austen, in procinto di esordire come scrittrice, che osserva con sguardo ironico e compassionevole le vicende dei suoi vicini.
Eppure, anche il suo cuore conserva un segreto mai svelato: l’amore per un uomo, votato a un destino da cui ha sempre cercato di sfuggire.
Intorno a loro si muovono personaggi diversi: Cecilia Ravencourt, fanciulla di rara bellezza accusata di falsa modestia; la superba e risoluta Louise Alton, da molti considerata sciocca; la dolce Virginia, costretta a sopportare i capricci della sorella maggiore, e Olimpia, la contessina, che cerca di mediare tra padre e fratello. Intanto, le chiacchiere di Mrs Evans, sempre pronta a sussurrare all’orecchio giusto il pettegolezzo sbagliato, turbano le acque della buona società.
Tra segreti ben custoditi, rimpianti diffusi e amori mai vissuti, Jane Austen assiste allo scorrere dell’esistenza altrui, consapevole che la sua unica eredità sarà contenuta nelle pagine che scrive: il cuore, come un buon romanzo, raramente segue il disegno previsto, ma spesso riserva un finale sorprendente.
Nella ricorrenza dei 250 anni dalla nascita di Jane Austen, Giovanna Zucca, profonda conoscitrice dell’opera della scrittrice inglese, ha scritto una storia in perfetto stile austeniano immedesimandosi in un mondo fatto di intrighi e pettegolezzi, balli, villeggiature e matrimoni combinati, dando vita a un intreccio appassionante pieno di intricate situazioni sentimentali e personaggi sfaccettati e complessi.
Schermaglie, equivoci e dialoghi vivaci compongono una trama avvincente per un libro che, pieno di intelligenza e ironia, ha tutto il sapore di un classico.
«Jane! Sei sempre la stessa. Non so se ammirarti o disperarmi». «Ti suggerisco di ammirarmi», rispose Jane con una risata, «è più gratificante per entrambe».

Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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