
A cura di Manuela Moschin
Il San Sebastiano di Guido Reni
“L’ispirazione non esiste: l’arte, per me, è stato un continuo disegnare… migliaia e migliaia di mani, piedi, nasi, bocche, occhi, dipinti sempre, continuamente ovunque, per imparare…”. Guido Reni
Il dipinto “San Sebastiano” del pittore bolognese Guido Reni (1575-1642), conservato nel Museo del Prado di Madrid, fa parte della fase artistica romana dell’artista, vicina alle novità del Caravaggio.
San Sebastiano fu un soldato romano originario della Gallia. Egli fu martirizzato da una guardia pretoriana per non aver rinnegato la propria fede, dopo l’incontro con Santa Irene. Il corpo seminudo del Santo spicca da uno sfondo scuro, ed è avvolto da una luce crepuscolare. Il martire, però, non presenta un corpo sfregiato, bensì possiede le fattezze di un giovane sensuale.
La ricerca della bellezza ideale
Il santo volge lo sguardo verso l’alto per avere un contatto con Dio. L’espressione è sofferente ed estatica. Grazia e bellezza sono gli attributi che contraddistinsero le opere di Reni. Egli fu uno dei massimi esponenti del classicismo seicentesco, che amava ricercare la bellezza ideale, imitando la realtà.
Le versioni del dipinto e la diffusione
Esistono diverse versioni di questo dipinto, che sono custodite in vari musei, tra cui il Musée du Louvre.
Un caro saluto
Manuela
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Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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