Giuseppe Pellizza da Volpedo  "Ricordo di un dolore" (Ritratto di Santina Negri) 1889 Olio su tela cm. 107x79 Bergamo, Accademia Carrara GAMeC
Arte

Pellizza da Volpedo: Ricordo di un dolore

Giuseppe Pellizza da Volpedo  "Ricordo di un dolore" (Ritratto di Santina Negri) 1889 Olio su tela cm. 107x79 Bergamo, Accademia Carrara GAMeC
Giuseppe Pellizza da Volpedo  “Ricordo di un dolore” (Ritratto di Santina Negri) 1889 Olio su tela cm. 107×79 Bergamo, Accademia Carrara GAMeC
Particolare 2-Giuseppe Pellizza da Volpedo  Ricordo di un dolore (Ritratto di Santina Negri)
Particolare 2-Giuseppe Pellizza da Volpedo  Ricordo di un dolore (Ritratto di Santina Negri)
Particolare- Giuseppe Pellizza da Volpedo -Ricordo di un dolore
Particolare- Giuseppe Pellizza da Volpedo -Ricordo di un dolore

A cura di Manuela Moschin 

Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868- 1907) nacque a Volpedo, in provincia di Alessandria. L’artista è celebre soprattutto per aver dipinto “Il Quarto Stato” che realizzò nel 1901 ed è conservato nel Museo del Novecento a Milano. Il dipinto raffigura un gruppo di lavoratori che sta marciando in segno di protesta.  

Sfogliando, invece, il catalogo della mostra “ Da Canova a Modigliani – il volto dell’Ottocento”, che visitai nel 2010 nel Palazzo Zabarella a Padova, mi soffermo a osservare un’opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo, intitolata “Ricordo di un Dolore” (ritratto di Santina Negri) 1889. 

Tra le straordinarie opere esposte ricordo che rimasi affascinata da questo ritratto di Giuseppe Pellizza per la capacità di rappresentare la sofferenza.

C’è un motivo particolare che indusse l’artista a realizzare quest’opera. Risulta, infatti, che a causa della perdita della sorella Antonietta dipinse il volto di una giovane donna (Santina Negri), evidenziandone l’espressione triste e pensierosa. Possiamo notare che introdusse nel dipinto una viola, comunemente detta del pensiero, allo scopo di dare maggiore enfasi al momento tragico. 

L’immagine esprime nel suo insieme una drammaticità straziante, che si percepisce dallo sguardo assente, dal volto pallido e dalla postura del corpo, che si trova in una condizione di completo abbandono. Il bianco contrapposto al nero crea un’atmosfera lugubre in relazione con la morte. 

Quel vuoto incolmabile per la perdita di una persona cara traspare in modo lancinante ed evidente. 

Dedico il .

dipinto a tutte le persone che hanno sperimentato questa situazione dolorosa. 

Poesia di Manuela Moschin, versi ispirati dalla contemplazione dell’opera d’arte
“Ricordo di un dolore”, di Pellizza da Volpedo.


Cercandoti tra le nuvole
Pensieri scorrono imbizzarriti in cerca di occulte verità e la tua anima frastagliata in fotogrammi di dolore s’espande.
Schiacciata dal senso di colpa mi abbandono alla volontà divina
pietà di me, nefasta sorte!

Un abbraccio forte 💔

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Donna che scrive una lettera, Jan Vermeer, 1665, National Gallery of Art di Washington.
Lady Writing,  1665, National Gallery of Art di Washington.

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