


A cura di Manuela Moschin
Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868- 1907) nacque a Volpedo, in provincia di Alessandria. L’artista è celebre soprattutto per aver dipinto “Il Quarto Stato” che realizzò nel 1901 ed è conservato nel Museo del Novecento a Milano. Il dipinto raffigura un gruppo di lavoratori che sta marciando in segno di protesta.
Sfogliando, invece, il catalogo della mostra “ Da Canova a Modigliani – il volto dell’Ottocento”, che visitai nel 2010 nel Palazzo Zabarella a Padova, mi soffermo a osservare un’opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo, intitolata “Ricordo di un Dolore” (ritratto di Santina Negri) 1889.
Tra le straordinarie opere esposte ricordo che rimasi affascinata da questo ritratto di Giuseppe Pellizza per la capacità di rappresentare la sofferenza.
C’è un motivo particolare che indusse l’artista a realizzare quest’opera. Risulta, infatti, che a causa della perdita della sorella Antonietta dipinse il volto di una giovane donna (Santina Negri), evidenziandone l’espressione triste e pensierosa. Possiamo notare che introdusse nel dipinto una viola, comunemente detta del pensiero, allo scopo di dare maggiore enfasi al momento tragico.
L’immagine esprime nel suo insieme una drammaticità straziante, che si percepisce dallo sguardo assente, dal volto pallido e dalla postura del corpo, che si trova in una condizione di completo abbandono. Il bianco contrapposto al nero crea un’atmosfera lugubre in relazione con la morte.
Quel vuoto incolmabile per la perdita di una persona cara traspare in modo lancinante ed evidente.
Dedico il .
dipinto a tutte le persone che hanno sperimentato questa situazione dolorosa.
Poesia di Manuela Moschin, versi ispirati dalla contemplazione dell’opera d’arte
“Ricordo di un dolore”, di Pellizza da Volpedo.
Cercandoti tra le nuvole
Pensieri scorrono imbizzarriti in cerca di occulte verità e la tua anima frastagliata in fotogrammi di dolore s’espande.
Schiacciata dal senso di colpa mi abbandono alla volontà divina
pietà di me, nefasta sorte!
Un abbraccio forte 💔
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Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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