Verdechiaro Edizioni

A cura di Manuela Moschin
Conoscere Fabio Previati è stato per me un dono speciale. Sento che ci accomuna lo stesso modo di percepire la vita, come se un sottile filo, guidato da un principio divino, ci tenesse uniti in un sentire profondo. Leggere il suo libro mi ha confermato ancora una volta che nulla accade per caso.
La saggezza della principessa Omi
Nel racconto, la principessa Omi dice alla figlia: «Le cose non vanno sempre come si vorrebbe ma vanno sempre come è giusto che sia». Parole che custodiscono una grande verità, in cui non bisogna voltarsi indietro, perché il passato non ritorna. «Ma non parliamo più di lui Principe perché ormai rappresenta il passato e già non esiste più» e ancora: «Dobbiamo proseguire a testa alta e non restare legati a ciò che ormai rappresenta il passato. Giorno per giorno dobbiamo creare il nostro futuro».
Ciò che accade, dunque, non è mai casuale, ma fa parte di un progetto più grande, un disegno divino che ci accompagna e che ci ricorda che nulla è permanente.
Un romanzo come cammino spirituale
“Un grande abbraccio di luce” è la dedica che l’autore ha scritto sul mio libro, e questo romanzo è davvero luce che si manifesta. È un viaggio interiore, un cammino spirituale che invita a guardarsi dentro e ad abbandonarsi alla fiducia. Ambientato nel Giappone del 1550, Previati costruisce una trama accurata, in cui i personaggi incarnano atteggiamenti di saggezza e insegnamenti universali. Come il vecchio saggio che «era come se fosse con me anche quando non era presente fisicamente» e che ricorda: «state sereno… ogni cosa andrà come deve andare!».
Il messaggio è chiaro: avere fede nella voce divina che ci guida e ci protegge sempre.
Fabio Previati, artista e scrittore
Fabio Previati, celebre baritono che si esibisce nei più importanti teatri, dall’Arena di Verona all’Opéra Bastille fino al Teatro Regio di Parma, con questo romanzo dimostra di possedere anche la sensibilità e la profondità di uno scrittore capace di toccare l’anima del lettore.
Sinossi:
Kyōto, intorno al 1550. L’epoca dei samurai, dell’onore e delle battaglie, dove la parola data vale quanto la vita stessa. Il giovane Principe Jōdo, figlio dello Shogun, si trova a vivere delle esperienze che gli daranno la capacità di rivelare la sua interiorità permettendogli di combattere i soprusi e le ingiustizie con ferma determinazione.
L’eroe di questa vicenda è un eroe molto attuale, e rappresenta la ribellione contro il potere in quanto tale, il potere senza coscienza.
Jōdo ci insegna che tutto può accadere nel momento in cui qualcuno si pone al Servizio del “Piano Divino” e che ogni ostacolo può essere superato se il piccolo ego lascia il posto al “Disegno” che unisce ogni essere vivente in questo meraviglioso Universo, dal quale tutto nasce e nel quale ogni cosa fa ritorno. Un romanzo che racconta la mai conclusa lotta fra il bene ed il male.

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Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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