I Guardi di Calouste Gulbenkian. Venezia, Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano 7 marzo – 8 giugno 2026

COMUNICATO STAMPA
Capolavori in mostra al Museo del Settecento Veneziano:
Ca’ Rezzonico ospita un nucleo tra i più importanti dipinti di Francesco Guardi, provenienti dal Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona.
Un’esposizione che racchiude lo spirito del Settecento nel suo luogo più emblematico e, insieme, un dialogo tra istituzioni internazionali, tra storie di collezioni e collezionisti.

La collezione Gulbenkian
La stagione espositiva di Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano apre dal 7 marzo all’8 giugno 2026 con degli ospiti d’onore. Una selezione di dipinti di Francesco Guardi (1712-1793), provenienti da una delle raccolte più importanti al mondo di opere dell’ultimo grande vedutista veneziano del Settecento, il Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona.
Aperto nel 1969, il Museo Calouste Gulbenkian ha come cuore originario delle sue raccolte la collezione dell’imprenditore e filantropo armeno, naturalizzato inglese, Calouste Sarkis Gulbenkian (1869-1955). Noto per i suoi gusti raffinati, per i vasti interessi, la profonda conoscenza e l’eclettismo del collezionismo artistico che spaziavano dall’arte greca e romana all’Impressionismo, dal Rinascimento italiano al Seicento europeo, passando per l’arte decorativa.
Le diciannove opere di Guardi da lui acquisite tra il 1907 e il 1921 sono riconosciute tra le più celebri dell’artista, famoso per avere iniziato a dipingere vedute in età matura, dopo anni di sperimentazioni nel campo della pittura di storia e di genere, e testimoniano, una volta di più, anche la complessa e dinamica costituzione della stessa raccolta museale.
Allo stesso tempo, il loro ritorno a Venezia si inserisce nel percorso e nella narrazione del luogo emblema del Settecento veneziano, nella storia del collezionismo e delle raccolte civiche, attraverso il dialogo con disegni di Francesco Guardi provenienti dai fondi del Gabinetto dei disegni e delle stampe, un nucleo di opere su carta, originariamente acquisite dal “padre” delle collezioni civiche, Teodoro Correr.
Le opere in mostra
Tutte databili tra il 1770 e 1790, le dieci opere parte della mostra I Guardi di Calouste Gulbenkian, esposte nel portego al primo piano di Ca’ Rezzonico, rappresentano una straordinaria testimonianza dello stile dell’artista, fatto di pennellate allusive e di proporzioni liberamente sfalsate che producono vedute in cui la struttura prospettica appare elastica. Ormai lontana dalle certezze geometriche di Canaletto e della sua camera ottica, la Venezia ritratta da Francesco Guardi è composta da edifici corrosi dalla luce, resi attraverso una pittura tremolante, quasi che il pittore voglia offrire un’immagine interiore della città e di una civiltà, quella veneziana, ormai in rapido declino. Anticipando, in un certo senso, i sentimenti e le tensioni proprie della stagione del Romanticismo.
I soggetti sono quelli indagati dall’artista in varie occasioni, come la Festa della Sensa in Piazza San Marco, che si svolgeva il giorno dell’Ascensione, nel quale Venezia celebrava il matrimonio simbolico tra la città e il Mare. A questo evento è dedicata anche La Partenza del Bucintoro, dove si vede salpare la nave di stato con a bordo il doge in direzione della chiesa di San Nicolò al Lido, davanti alla quale veniva gettato in mare l’anello d’oro a simboleggiare l’unione tra Venezia e il mare Adriatico. Il fortunato tema delle feste e parate d’acqua si ritrova nella Regata sul Canal Grande, opera ispirata ad una veduta di Canaletto, connotata però dall’inconfondibile effetto atmosferico di Guardi.
Con Il Ponte di Rialto secondo il progetto di Palladio, Guardi presenta un’immagine curiosa di come sarebbe potuto essere uno dei simboli di Venezia. Anche la Terraferma veneta è ritratta dall’artista, come testimonia la Vedute delle chiuse di Dolo.







Disegni e confronti grafici
Tra i disegni delle collezioni civiche scelti per il confronto, spiccano Il Gran Teatro La Fenice e i due celebri fogli acquerellati dedicati a Le nozze del duca di Polignac, veri e propri capolavori della grafica di Francesco, in cui il tratto sottile e aereo dà vita a composizioni rarefatte e atmosferiche, quasi fossero un paravento giapponese o una pittura su seta, con i quali condividono la medesima leggerezza e fragile grazia.
Studio ESSECI Comunicazione snc e Informazioni per la stampa
Fondazione Musei Civici di Venezia
A cura di Alberto Craievich
Informazioni utili
Museo di Ca’ Rezzonico
Dorsoduro 3136
30123 Venezia
Tel. +39 041 2410100
Informazioni per la stampa
Fondazione Musei Civici di Venezia
Chiara Vedovetto
con Alessandra Abbate
press@fmcvenezia.it
tel. +39 041 2405225
www.visitmuve.it/it/ufficio-stampa
con il supporto di
Studio ESSECI Comunicazione snc
di Roberta Barbaro e Simone Raddi
roberta@studioesseci.net
simone@studioesseci.net

Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
Segui i video Youtube LibrArte.eu
Segui la mia pagina Facebook librarte.eu
Seguimi anche su Instagram









