
Recensione a cura di Manuela Moschin
Quando le gru volano a sud di Lisa Ridzen
Mentre cerco le parole più adatte per restituire il groviglio di sensazioni che questo romanzo suscita, mi accorgo che Quando le gru volano a sud è esso stesso un esercizio di riflessione continua, un viaggio introspettivo che tocca temi universali. Lisa Ridzén, sociologa svedese, lascia un segno profondo, mettendo alla prova la sensibilità del lettore, che si ritrova immerso in un vortice di emozioni in cui ciascuno potrebbe riconoscersi.
Un romanzo sulla vecchiaia e sui legami familiari
La consapevolezza che un giorno i nostri cari non saranno più con noi affiora limpida, come l’acqua di un ruscello. E, allo stesso tempo, il romanzo ci ricorda che, se avremo la fortuna di vivere a lungo, potremmo percepire in prima persona i sentimenti di Bo, il protagonista. Un uomo anziano che attraversa l’ultimo tratto della sua vita ripensando al passato, alle scelte compiute e a quelle rimaste in sospeso.
Pur raccontando il deperimento estremo dell’età avanzata, il libro è un vero inno alla vita. Le sofferenze di Bo, il corpo che non risponde più come un tempo, la mente che si affatica, sono solo alcune delle fragilità che ogni anziano percepisce e noi le viviamo accanto a lui e al fedele cane Sixten. Tra un capitolo e l’altro compaiono le annotazioni delle assistenti domiciliari e di Hans, in cui vengono registrati i report della giornata, dai pasti alle azioni compiute dal protagonista.
Bo e il racconto dell’ultima stagione della vita
La narrazione in prima persona restituisce ogni gesto quotidiano: il rapporto con le assistenti domiciliari, con il figlio Hans, con l’amico Ture, con la nipote Ellinor, e i pensieri rivolti alla moglie, ricoverata in una casa di riposo a causa della demenza. Ridzén intreccia questi frammenti con una delicatezza singolare, trasformando le debolezze umane in una contemplazione sulla vita e sui legami familiari. Ora che ho terminato di leggere il romanzo, mi manca Bo, mi manca quel suo modo di raccontarsi.
Concludo riportando un passaggio tratto dal libro (pagina 190):
“Giro la testa, prima a sinistra e poi a destra. Nel nuovo letto ci si sente come in un mare. Non capisco perché ci voglia tutto questo spazio per dormire. Hans continuava a ripetere che è comodissimo, ma a me sembra ingombrante ed esagerato. Tocco con le dita il telecomando. Lo chiamano letto adattato e io mi chiedo a chi, perché col cavolo che questo catafalco è fatto per me. Anche se il tizio del centro ausili e anche Hans mi hanno fatto vedere come si alza lo schienale, adesso non me lo ricordo”.
Sinossi: Quando le gru volano a sud di Lisa Ridzen:
Bo ha ottantanove anni e la sua solitudine viene interrotta soltanto dalle visite degli assistenti domiciliari che si prendono cura di lui. Per il resto, non c’è molto che abbia sapore. Nemmeno i pasticcini alla panna montata che il figlio Hans si ostina a comprare e mettergli nel frigo. Bo è arrabbiato con il suo corpo che non obbedisce più, con le sue braccia un tempo forti che ora non riescono a fare più nulla, con le sue dita gonfie che non sanno più nemmeno aprire il barattolo che contiene lo scialle preferito di sua moglie Fredrika. Lo scialle che conserva ancora il suo profumo.
È l’unica cosa che gli è rimasta di lei, da quando è stata trasferita in una casa di cura a Östersund, da quando Fredrika non riconosce più nessuno e lui non riconosce più la donna dietro i lineamenti di sua moglie. Ma, soprattutto, Bo è arrabbiato con Hans che vuole portargli via Sixten, il suo cane, perché si è convinto che un quasi novantenne non sia in grado di prendersene cura. E adesso non c’è più Fredrika a addolcire le parole aspre tra padre e figlio. Il vuoto lasciato dalla compagna di una vita e la preoccupazione di perdere l’affetto di Sixten, che ancora lo tiene nel mondo, trascinano Bo in un vortice di emozioni.
Lo sospingono a ripercorrere la sua esistenza, a definire felici quei momenti in cui semplicemente non ci accadeva nulla, ad ammettere il suo modo imperfetto di amare gli altri. Delicato e potente, questo ritratto dell’ultima età della vita, protagonista invisibile della ma nostra epoca, è un romanzo sovversivo che ci riguarda, tutti, e rimarrà con noi.

Se amate i romanzi che lasciano una traccia profonda e invitano a riflettere sul valore degli affetti, Quando le gru volano a sud di Lisa Ridzén è una lettura che consiglio di cuore. Lo trovate su Amazon.

Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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