
A cura di Manuela Moschin
Sono veramente lieta di segnalare questa straordinaria mostra dedicata a Gaetano Previati (1852-1920), che, in occasione del centenario della morte, la sua città natale gli ha riservato una monografica al Castello Estense di Ferrara. Si tratta dell’esposizione di un centinaio di dipinti, disegni e documenti che guidano il visitatore attraverso un affascinante percorso, che sarà ammirabile fino al 27 dicembre 2020.
Gaetano Previati tra simbolismo e divisionismo
Gaetano Previati ebbe un ruolo basilare per quanto concerne il rinnovamento dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento, riguardante la poetica simbolista e la pittura divisionista, oltre a essere considerato l’erede della tradizione romantica e l’anticipatore delle ricerche d’avanguardia futuriste.
Formazione e influenze artistiche
Nato a Ferrara nel 1852, frequentò la Scuola di Belle Arti, continuando poi gli studi all’Accademia di Brera, seguendo gli insegnamenti del pittore Giuseppe Bertini e frequentando, quindi, i suoi corsi di pittura fino al 1880. L’avvicinamento ai soggetti simbolisti, invece, avvenne tramite la conoscenza delle opere di Odilon Redon e Félicien Rops. Il pittore, critico e mercante Vittore Grubicy lo introdusse ai principi della tecnica del Divisionismo.
La svolta del 1891 e la Triennale di Brera
Nel marzo 1891 si inaugurò a Milano una nuova poetica presso l’Accademia di Brera, ossia la prima Triennale d’Arte della città. Fu una mostra importante che segnò una svolta nella storia della pittura italiana, dove vennero esposte anche le opere Le due madri di Giovanni Segantini e Maternità di Gaetano Previati.
Seguirà un articolo approfondito dedicato a Gaetano Previati.
Vi abbraccio con affetto.
Manuela
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Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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