Recensione

A cura di Manuela Moschin
Quando un libro è capace di smuovere le emozioni, suscitando una forma di affetto e di impulso dell’anima, significa che l’autrice ha colpito nel segno. Questo capita quando un romanzo viene narrato seguendo alcuni principi fondamentali, e il libro Un abbraccio sospeso di Luigina Parisi li contiene tutti.
Lo stile narrativo e la forza emotiva
Lo stile di scrittura è fluido, accurato e accattivante, nel senso che l’autrice riesce a mantenere vivo l’interesse fino alla fine. I capitoli sono brevi e si intervallano tramite una voce narrante e una serie di dialoghi, raccontati in prima persona. Si tratta di una storia intessuta di confidenze, scambiate attraverso messaggi ed e-mail. È questo che rende il libro una sorta di chicca letteraria. Quanto è importante la scrittura?
Ecco, la risposta è contenuta nelle conversazioni che avvengono tra Gloria e Luca, i protagonisti di una storia invisibile e quasi astratta.
Vi invito caldamente a leggerlo e a scoprirlo, poiché ogni pagina trasuda di passione e di una splendida prosa, dove i personaggi vengono svelati gradualmente.
Il valore poetico e i temi universali
Ci tengo poi a evidenziare la presenza di frasi dense di poetica, che esaltano il racconto:
“La sua bocca di flauto sapeva suonare il vento e imbrigliarlo in melodie che portavano alla pace, ma non mi nutrivo di pace in quel tempo, volevo guerra e movimento; non ho saputo percepire il profumo che le aleggiava intorno e la bellezza che traspariva dai suoi sorrisi, la meraviglia del suo incarnato che abbracciava il mio senza chiedere più di quel che poteva dare”.
I temi trattati sono vari, come per esempio la malattia, la morte, l’amore, la lontananza, la solitudine e l’indifferenza. La presenza costante del mare, del profumo e dei colori del Salento mi ha trasportata in quei magnifici luoghi:
“Sai, Gloria, vivo in un posto bellissimo, dove il sole non manca quasi mai, il mare è a due passi con la sua bellezza a cui non ci si può abituare, mutevole, avvolgente. Al mattino ci fa allargare un sorriso e a sera, quando il sole vi si abbandona senza più remore, ci dà quella gioia che induce ad aspettare un’altra alba ancora, perché abbiamo bisogno di miracoli ogni giorno”.
Nel romanzo si coglie un aspetto fondamentale che potrebbe essere spiegato citando il libro Politica (L’uomo, essere sociale (Politica, 1252a)) di Aristotele.
Il filosofo greco, infatti, scrisse che “L’uomo è per natura un essere sociale”, specificando l’importanza delle relazioni tra gli esseri umani, che egli considera necessarie. Ed è questo che si legge tra le righe della scrittrice, ossia il desiderio e il bisogno assoluto di comunicare. Un abbraccio sospeso, dunque, è un’icona dell’amore, degli affetti e degli abbracci anelati.
Il bisogno di contatto e l’attualità del messaggio
L’ardore e il desiderio di Gloria, di andare oltre ai messaggi scritti, viene più volte sottolineato dall’autrice:
“Vorrei abbracciarti Luca. Non è solo un desiderio, è un bisogno mio. Ho bisogno di sentire che sei vero, che esisti in qualche angolo del mondo, ho bisogno che tu veda il colore delle mie lacrime, perché solo così io potrò capire quante ancora ne dovrò versare”.
Un abbraccio sospeso è un titolo veramente azzeccato. Luigina ci apre gli occhi di fronte all’indifferenza, che purtroppo si vive quotidianamente. Nei protagonisti pulsa un cuore bramoso di conoscere e di scoprire l’altro.
Concludo dicendo che si tratta di un romanzo di ottimo livello. Complimenti Luigina, sei una bravissima scrittrice, ma non avevo dubbi a riguardo. Ricordo, infatti, che rimasi ammaliata anche dal tuo precedente libro Malurmia.
Vi abbraccio con affetto.
Manuela
Il libro e l’autrice
L’incontro di Gloria e Luca avviene per caso, quando un banale imprevisto diviene il pretesto per approfondire una conoscenza. Ciò che avviene giorno dopo giorno è la costruzione di un’amicizia che diviene sempre più salda. Gloria vive una storia difficile con Michele e trova sostegno nelle email e nei messaggi che scambia con Luca, con cui finisce per raccontarsi, giorno dopo giorno. Si tratterà di un incontro che cambierà le loro esistenze.
Chat, squilli, notifiche, messaggi, la realtà di una vita virtuale affianca la quotidianità di Gloria, tra gli studi universitari a Milano e l’amata città di Castro, che la attende in ognuno dei ritorni in questo romanzo dove – come scrive Chiara Armillis nella sua postfazione –
“Lo stile semplice ed etereo, rende la lettura immediata e scorrevole, la scrittura depurata da virtuosismi e sovrastrutture è una Prosa viva ed elegante, dal taglio intenso e deciso, dal movimento elastico, dalla cadenza delicata e ordinata, capace di destare l’entusiasmo del Lettore e di scatenare la voglia di Leggere e Ri-leggere”.
Luigina Parisi vive a Racale. È laureata in Scienze Biologiche presso l’Università di Bari, ha insegnato per diversi anni materie scientifiche. Il suo amore per le scienze e l’attività didattica non le hanno impedito di coltivare la scrittura, sia poetica che narrativa, fin dall’adolescenza. Ha partecipato e vinto diversi concorsi letterari. Nel 2019 la raccolta di racconti Malurmia, risultata vincitrice al concorso Clepsamia 2019, è stata pubblicata dalla casa editrice Vj Edizioni.
(in copertina, foto di Chiara Vantaggiato)
“Un abbraccio sospeso”, di Luigina Parisi (Musicaos, Narrativa, 25) postfazione di Chiara Armillis
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Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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