Segnalazione mostra

A cura di Manuela Moschin
Fino al 16 luglio 2023, la Galleria Palazzo Cini di Venezia ospita Cleopatra (1620-1626), un capolavoro dell’arte Barocca realizzato da Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 – Napoli, 1652/1563) che fa parte della Collezione Cavallini Sgarbi. Emerge dal dipinto il carattere di realismo caravaggesco che contraddistingue le opere di Artemisia. La pittrice ritrasse una seducente Cleopatra seduta sopra un drappo rosso, mentre con il braccio destro avvicina la serpe al petto. È stata definita da Vittorio Sgarbi “Corpo prima che anima, esistenza prima che essenza”, riferendosi alla libertà del corpo. Si è ipotizzato che il volto ritratto appartenga alla pittrice stessa, la quale soggiornò a Venezia dal 1626 al 1630.
Il realismo caravaggesco di Artemisia Gentileschi
Artemisia Gentileschi utilizza la luce e l’ombra per rendere il corpo e l’espressione di Cleopatra incredibilmente realistici. La gestualità del braccio, la tensione muscolare e la delicatezza dei tessuti sottolineano il suo talento unico nel catturare emozioni complesse e drammi interiori.
Cleopatra tra storia e leggenda
Il dipinto non si limita a ritrarre la regina egizia come simbolo di bellezza e seduzione, ma ne racconta la forza e la determinazione. La presenza della serpe e il drappo rosso suggeriscono un legame tra potere, pericolo e sensualità. Alcuni studiosi ritengono che il volto rappresenti la stessa Artemisia, rendendo l’opera ancora più personale e innovativa.
La mostra a Palazzo Cini
La Galleria Palazzo Cini offre un contesto unico per ammirare quest’opera. I visitatori possono percepire la maestria della pittrice e confrontarsi con la storia e l’arte Barocca in un ambiente raffinato, immerso nel cuore di Venezia. La mostra rimane aperta fino a metà luglio, dando l’opportunità di ammirare dal vivo la potenza e la bellezza di Cleopatra.
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Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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