Calco in gesso con chiodini metallici - Antonio Canova Gypsotheca Possagno (TV) (Fig.3)
Arte

Canova e le tecniche di esecuzione

Tecniche di esecuzione: dal disegno alla scultura in marmo. 

Antonio Canova - Disegno preparatorio "Ercole e Lica" (Fig.1)
Antonio Canova – Disegno preparatorio “Ercole e Lica” (Fig.1)

A cura di Manuela Moschin

Il metodo di Canova: dal disegno al bozzetto

Buongiorno cari amici, oggi ci tengo a parlarvi della tecnica di esecuzione utilizzata dall’artista Antonio Canova (Possagno, 1 novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822).

Si tratta di un sistema particolare, che vi spiego con l’aiuto delle foto che scattai a Possagno. Egli, dapprima, realizzava il disegno (Fig.1), poi eseguiva il primo bozzetto in terracotta, stucco o cera, della grandezza di circa 50 cm (Fig.2), che successivamente riproduceva in creta nelle dimensioni finali.

Dal modello al blocco di marmo

A questo punto, lo scultore creava il calco in gesso, mediante un’impronta sul modello in creta. Dopodiché, inseriva dei chiodini metallici sul calco come punti di riferimento (Fig.3), per riportare le misure (mediante fili appesi a piombo) dal modello in gesso al blocco di marmo, utilizzando un telaio metrato (Fig.4).

Canova, con l’aiuto degli allievi, iniziava a sbozzare e a levigare la statua con la pietra pomice, fino a rendere la scultura della massima lucentezza. La rifinitura dell’opera veniva eseguita solamente dall’artista.

Il marmo, la cera e la resa dell’incarnato

Tutte le sue sculture sono in marmo di Carrara. Usava però eliminare il biancore ricoprendo le opere con la cera d’api, per ottenere l’effetto dell’incarnato. In seguito, si rese conto che il colore tendeva a svanire, pertanto utilizzò l’acqua di ruota dell’arrotino.

Lo studio dei classici come ispirazione

Canova, per realizzare i suoi capolavori, consultava gli scritti di letteratura classica:

Lavoro tutto il giorno come una bestia, ma è vero altresì che quasi tutto il giorno ascolto a leggere i tomi sopra Omero (Lettera a Cesarotti, 1794).

Bozzetto in terracotta "Maddalena Penitente" 1794, Antonio Canova - Museo Civico di Bassano (Fig.2)
Bozzetto in terracotta “Maddalena Penitente” 1794, Antonio Canova – Museo Civico di Bassano (Fig.2)
Calco in gesso con chiodini metallici - Antonio Canova Gypsotheca Possagno (TV) (Fig.3)
Calco in gesso con chiodini metallici – Antonio Canova Gypsotheca Possagno (TV) (Fig.3)
Telaio metrato  utilizzato dal Canova (Fig.4)
Telaio metrato  utilizzato dal Canova (Fig.4)
Antonio Canova "Autoritratto", 1792
Antonio Canova “Autoritratto”, 1792

“Non perdete il prossimo e ultimo articolo dedicato a Canova: Canova, Ebe e il Neoclassicismo.”

Mi potete seguire anche nella Pagina Facebook LibrArte.eu https://www.facebook.com/librarte.blog e nella pagina Facebook Storie di Libri https://www.facebook.com/storiedilibri2017, Inoltre, seguendo queste pagine, potrete scoprire altre meraviglie letterarie e artistiche

Donna che scrive una lettera, Jan Vermeer, 1665, National Gallery of Art di Washington.
Lady Writing,  1665, National Gallery of Art di Washington.

Ciao! Entra nel mondo di LibrArte.

Iscriviti per ricevere la nostra newsletter direttamente nella tua casella di posta

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *