Tecniche di esecuzione: dal disegno alla scultura in marmo.

A cura di Manuela Moschin
Il metodo di Canova: dal disegno al bozzetto
Buongiorno cari amici, oggi ci tengo a parlarvi della tecnica di esecuzione utilizzata dall’artista Antonio Canova (Possagno, 1 novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822).
Si tratta di un sistema particolare, che vi spiego con l’aiuto delle foto che scattai a Possagno. Egli, dapprima, realizzava il disegno (Fig.1), poi eseguiva il primo bozzetto in terracotta, stucco o cera, della grandezza di circa 50 cm (Fig.2), che successivamente riproduceva in creta nelle dimensioni finali.
Dal modello al blocco di marmo
A questo punto, lo scultore creava il calco in gesso, mediante un’impronta sul modello in creta. Dopodiché, inseriva dei chiodini metallici sul calco come punti di riferimento (Fig.3), per riportare le misure (mediante fili appesi a piombo) dal modello in gesso al blocco di marmo, utilizzando un telaio metrato (Fig.4).
Canova, con l’aiuto degli allievi, iniziava a sbozzare e a levigare la statua con la pietra pomice, fino a rendere la scultura della massima lucentezza. La rifinitura dell’opera veniva eseguita solamente dall’artista.
Il marmo, la cera e la resa dell’incarnato
Tutte le sue sculture sono in marmo di Carrara. Usava però eliminare il biancore ricoprendo le opere con la cera d’api, per ottenere l’effetto dell’incarnato. In seguito, si rese conto che il colore tendeva a svanire, pertanto utilizzò l’acqua di ruota dell’arrotino.
Lo studio dei classici come ispirazione
Canova, per realizzare i suoi capolavori, consultava gli scritti di letteratura classica:
Lavoro tutto il giorno come una bestia, ma è vero altresì che quasi tutto il giorno ascolto a leggere i tomi sopra Omero (Lettera a Cesarotti, 1794).




“Non perdete il prossimo e ultimo articolo dedicato a Canova: Canova, Ebe e il Neoclassicismo.”
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Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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