
Articolo a cura di Manuela Moschin
Obiettivo seta è la mostra in chiusura al Museo d’Arte Orientale di Venezia, visitabile fino al 26 aprile 2026, dedicata alla spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva.



Una mostra agli ultimi giorni
Fino al 26 aprile 2026, al Museo d’Arte Orientale di Venezia, sarà possibile visitare la mostra Obiettivo seta. La spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva. L’esposizione, a cura di Giulia Pra Floriani e Marta Boscolo Marchi, include trentadue fotografie di Giacomo Caneva (1813-1865) del 1859, provenienti dalle collezioni Vanzella di Treviso e Pini di Como.
Queste documentano il viaggio dei nobili friulani Giovan Battista Castellani e Gherardo Freschi, che si recarono in India e in Cina alla ricerca di bachi da seta sani, per rilanciare la produzione europea di seta devastata dalla diffusione della pebrina.
Fotografia e conoscenza nel XIX secolo
La mostra rappresenta un’occasione concreta per comprendere il ruolo della fotografia come strumento di conoscenza e documentazione già nella metà dell’Ottocento. Le immagini di Caneva non sono semplici testimonianze visive, ma veri dispositivi di indagine, capaci di restituire contesti geografici, culturali e produttivi con precisione e sensibilità.
Il progetto espositivo è frutto della collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali Veneto e il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea. L’iniziativa è stata realizzata anche grazie al supporto dell’Unione europea, nell’ambito del progetto Horizon Marie Skłodowska-Curie “Photography in the Making of Knowledge European Art-historical and Scientific Investigations on Asia PhotoMaKEASIA”, dell’Istituto Confucio presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e del MaP, Centro di ricerca Marco Polo sulle connessioni globali Europa-Asia.
Visite guidate e approfondimenti
Ogni sabato alle 15.30 sono previste visite guidate alla mostra a cura dello staff museale, incluse nel biglietto di ingresso al Museo dell’Università Ca’ Foscari Venezia.
Conferenza su Giacomo Caneva
Giovedì 9 aprile 2026, ore 15.30, si è tenuta la conferenza “Giacomo Caneva, artista e pioniere della fotografia” a cura di Maria Francesca Bonetti.
La conferenza ha illustrato la figura e l’attività di Giacomo Caneva (Padova 1813 – Roma 1865), giunto a Roma nel 1838 per perfezionare la sua formazione artistica dopo gli studi presso l’Accademia di Venezia, ma ben presto distintosi per il precoce utilizzo della fotografia, quale mezzo da lui privilegiato per la documentazione, la conoscenza e la rappresentazione della realtà.
Protagonista di quel cenacolo internazionale di artisti fotografi, storicamente ricordato come Circolo del Caffè Greco, o Scuola fotografica romana, Caneva è stato, con la versatilità dei suoi interessi figurativi e la sperimentazione anche di nuovi generi, al centro delle relazioni che la fotografia ha intrecciato, fin dai suoi esordi, con gli altri linguaggi espressivi, contribuendo al rinnovamento delle convenzioni visive e delle ricerche pittoriche dell’epoca.

Un’occasione da non perdere
La chiusura imminente della mostra rende evidente il valore di questa esposizione, che unisce storia, fotografia e ricerca scientifica in un unico percorso coerente. Obiettivo seta non è solo un racconto visivo di un viaggio, ma una testimonianza concreta delle connessioni tra Europa e Asia e delle strategie messe in atto per affrontare una crisi economica e produttiva.
Si tratta di una delle rare occasioni per osservare da vicino materiali fotografici ottocenteschi legati a un episodio poco noto ma cruciale per la storia della produzione serica europea.
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Sono Manuela Moschin, scrittrice. Sono nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte.
La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti (deceduta nel 2004) la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri.
Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.
Collaboro con “La Voce di Venezia” curando la rubrica radiofonica Voce d’Arte, trasmessa ogni giorno alle 12:30 sulla loro web radio, dove racconto e approfondisco temi legati al mondo dell’arte. Il link per il collegamento: https://www.lavocedivenezia.it/player.html
Altre collaborazioni: “lavocedivenezia.it”;“valledaostaglocal.it”; “alessandria.today”; “solofraoggi.it”
Pubblicazioni:
2025 – Il Duomo di San Donà di Piave. Venustas Palladiana -saggio– Mazzanti Libri
2023 – Un giglio bianco al 4910 -poesie– Storie di Libri
2022 – Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte -saggio– Espera Edizioni
2022 – Risveglio -storie– Storie di Libri
2021 – ātman -poesie– Storie di Libri
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